Calendario Eventi
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Data: Giovedì, 17 Febbraio, 2011 Ore 15:00
Durata: 1 Giorno
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Il Carnevale di San Felice nascerà domenica 17 Febbraio 2008 alle ore 15:00 da un improvviso e spettacolare finimondo. I personaggi sono i "sanfeliciani" d'epoca remota che si rivelano con la loro nuova identità. Nei secoli hanno subito una strana metamorfosi ed i loro volti sono diventati magicamente grotteschi, pronti ad interpretare una fantastica commedia servendosi della gestualità piuttosto che della parola. Sembrerà di vivere un sogno dove i fiumi (a simulare le nebbie invernali) e la dolce - ironica colonna sonora s'intrecceranno con l'elegante teatralità dei mimi offrendo all'osservatore un "film" ricco di emozioni. IL CARNEVALE di San Felice non è diverso dagli altri, è solo un'altra cosa. In occasione della performance artistica curata e diretta da MARIO LASALANDRA, si svolgerà il 6° Concorso fotografico estemporaneo "Magico Carnevale - Giorno di Nozze". Regolamento per esteso www.fotoincontri.net In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata alla domenica successiva.Per informazioni: Sig. Reggiani Alfredo tel. 329 660 4320
LA STORIA DEL "MAGICO CARNEVALE"
Oltre 120 personaggi e figuranti partecipano a questo evento che prevede ben 7/8 incontri preparatori. Ogni anno c'è un tema, ad esempio: angeli e demoni, re e regine, Fellini. Si preparano coreografie, trucchi, movenze, musica, ecc. La direzione artistica è affidata al grande Mario Lasalandra, regista e fotografo e l'organizzazione è affidata all'Amministrazione Comunale, al Photoclub Eyes BFI di San Felice sul Panaro, alle Associazioni Culturali e agli sponsor. La magia si ripete ogni anno, dal 2003. Un'atmosfera incantata e surreale si posa sulle strade e sugli scorci del paese, sulle espressioni e i gesti dei figuranti che sfilano per il centro storico Il Carnevale di San Felice sul Panaro nasce da uno spattacolare e improvviso finimondo. Vi sono artisti, fantasisti, donne eleganti venute da lontano, poveri e ricchi, tutti vestiti con la stoffa dei sogni. I loro gesti si confondono con i colori di una città diventata magica. Nulla è sguaiato ed anche le bianche figure alle finestre gioiscono e salutano. Allo spettatore non è richiesto nulla se non di guardare. Dopo sarà il tempo di pensare. Quando si parla un linguaggio di immagini, le immagini devono essere guardate e capite dopo. Questo Carnevale di San Felice non si distingue dagli altri, è solo un'altra cosa.
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