Vista Semplice | Giovedì, 09 Febbraio, 2012 |
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| | Febbraio 2012 | Marzo 2012 |
| Mercoledì, 01 Febbraio, 2012 |
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Cinema D'essai 2012: LE IDI DI MARZO (21:15 - 22:53)
Associazione Culturale "La Dodicesima Luna"
Comune di San Felice sul Panaro
Rassegna di cinema d'essai febbraio-marzo 2012
Cinema Teatro Comunale
Mercoledì 1° Febbraio 2012 - ore 21.15
LE IDI DI MARZO
di George Clooney
Titolo originale: The Ides of March
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 98'
Regia: George Clooney
Sito ufficiale: www.theidesofmarch.com
Sito italiano: www.ididimarzoilfilm.it
Cast: George Clooney, Ryan Gosling, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Jeffrey Wright, Max Minghella, Danny Mooney, Lauren Mae Shafer, Wendy Aaron, Hayley Madison
Data di uscita: Venezia 2011
16 Dicembre 2011 (cinema)
Trama:
Il film racconta gli ultimi frenetici giorni della corsa per le primarie in Ohio, in cui un giovane addetto stampa viene coinvolto in uno scandalo politico che minaccia di compromettere la campagna elettorale, e finisce invischiato in una rete di intrighi, pericolose manipolazioni di veterani della casta e sedotto da una stagista. Il film è un’intensa storia di sesso, ambizione, lealtà, tradimento e vendetta, ambientato nel contesto del potere e della politica del mondo di oggi.
Recensione:
Nella doppia veste di regista e interprete (non protagonista, ma comunque personaggio centrale della vicenda), Clooney realizza ancora una volta (come in "Good Night, and Good Luck") un film denso di sfaccettature, amaro nelle conclusioni, ma lucido nella rappresentazione di un mondo fatto di contraddizioni morali e strategiche. Storia circolare, bisogna macchiarsi per entrarci davvero dentro, nessuno spazio per errori, seppur a prima vista veniali: l’ingenuità può uccidere se non si è in grado di sedersi al tavolo e giocare anche le mani cattive. Per dare credibilità ad ognuno dei personaggi, tutti a loro modo capaci di cambiare sensibilmente il corso della storia con semplici allusioni o minacce di intervento, il premio Oscar di "Syriana" ha deciso di affidarsi anche per i ruoli minori, ad un carnet di grandissimi attori: Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti, Marisa Tomei e Evan Rachel Wood. Per il resto, Gosling tiene benissimo la scena e Clooney serve quel tanto a dare l’idea di un uomo con il tipico fascino del politico grande comunicatore. Si cita, più o meno implicitamente Obama (i cartelloni bicolori sono simili alla celebre illustrazione fattagli da Shepard Fairy), ma già in "Power" di Sidney Lumet si parlava degli stessi temi e con la stessa tipologia di personaggi, di questa strana commistione tra comunicazione, politica e valori.
Con "Le idi di Marzo" il risultato è altrettanto valido e interessante, ma alla fin fine, per quanto appassionato sia l’approccio di Clooney, ciò che ne esce sono riflessioni già sentite e viste, sui giornali come al cinema. Ben vengano però, se sono ancora in grado di generare spunti di riflessione.
La frase:
"Io credo nella costituzione americana".
a cura di Andrea D'Addio
Inizio proiezioni ore 21.15
Biglietti: intero €. 5,00 - ridotto €. 4,00
Teatro cinema comunale, Via Mazzini, 10 - 41038 San Felice sul Panaro (Mo)
tel. 0535.85175 fax 0535.84362 www.teatrosanfelice.it
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| Sabato, 04 Febbraio, 2012 |
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Dalla Nascita Alla Foce Segui Il Fiume Della Voce: Corso Per Genitori (10:30 - 10:30)
Dalla nascita alla foce segui il fiume della voce
Parole e musiche per nutrire la voce di mamma e papà
Ciclo di incontri di formazione rivolti ai genitori dei bambini da 0 a 3 anni
Presso le Biblioteche del Sistema Bibliotecario Territoriale
dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord
Biblioteche di San Felice sul Panaro e Camposanto
04/02/2012 ore 10.30
Dott. Claudio Mangialavori
pediatra
presso la Biblioteca Comunale di San Felice
03/03/2012 ore 10.30
Giovanna Pezzetta
Esperta di musica e narrazione
presso la Biblioteca di San Felice
18/02/2012 ore 10.30
Alessia Canducci
attrice e promotrice della lettura
presso la Biblioteca di Camposanto
Clicca sotto per visualizzare il programma completo
Locandina corsi genitori
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| Mercoledì, 08 Febbraio, 2012 |
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Cinema D'essai 2012: ANGELE & TONY (21:15 - 22:40)
Associazione Culturale "La Dodicesima Luna"
Comune di San Felice sul Panaro
Rassegna di cinema d'essai febbraio - marzo 2012
Cinema Teatro Comunale
Mercoledì 8 Febbraio 2012 - ore 21.15
ANGELE & TONY
di Alix Delaporte
Titolo originale: Angèle et Tony
Nazione: Francia
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 85'
Regia: Alix Delaporte
Data di uscita: Venezia 2010 - 29 Aprile 2011 (cinema)
Cast: Clotilde Hesme, Grégory Gadebois, Evelyne Didi, Jérôme Huguet, Antoine Couleau
Trama:
Normandia. Angèle è una giovane donna allo sbando. Uscita dal carcere dopo aver scontato una pena perché ritenuta responsabile di un incidente che è costato la vita al marito, non può prendersi personalmente cura del figlio, affidato dai giudici ai nonni paterni. Tony è un pescatore abituato ai sacrifici che vive con la madre vedova, dopo che il padre è scomparso in mare durante una battuta di pesca. Entrambi in cerca di un legame, Angèle perché vuole disperatamente formare una famiglia che le permetta di riprendersi il figlio, Tony per sfuggire a una solitudine affettiva che lo stringe come una morsa, si trovano grazie a un annuncio. Il primo incontro non sarà dei più positivi...
Recensione:
Lungometraggio d'esordio per l'ex giornalista Alix Delaporte, che firma anche la sceneggiatura, "Angèle e Tony" ha il cielo grigio e il livido mare di una Normandia portuale (dove sono nate la mamma e la nonna della regista, che ha trascorso lì tutte le sue vacanze).
Macchina da presa ferma, in modo che il suo movimento non prenda il sopravvento su quello degli attori (combinati in un'alchimia dovuta pure al fatto che Clotilde Hesme e Gregory Gadebois, già compagni di conservatorio, nella vita sono molto amici) e di un procedere drammaturgico arricchito dal pianoforte della colonna sonora originale di Mathieu Maestracci (che non aveva mai composto prima per il cinema, come del resto è debuttante gran parte del cast tecnico), con minimalismo il film sa mettere in campo una complessa trasformazione.
La frase:
- "Perchè non me l'hai detto prima? Mi hai preso per uno stronzo?"
- "Temevo che mi mandassi via"
- "Appunto, mi hai preso per uno stronzo".
a cura di Federico Raponi
Inizio proiezioni ore 21.15
Biglietti: intero €. 5,00 - ridotto €. 4,00
Teatro cinema comunale, Via Mazzini, 10 - 41038 San Felice sul Panaro (Mo)
tel. 0535.85175 fax 0535.84362 www.teatrosanfelice.it
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| Giovedì, 09 Febbraio, 2012 |
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Stagione Teatrale 2011-2012: Midsummer (21:15 - 21:15)
Associazione Culturale "La Dodicesima Luna"
Comune di San Felice sul Panaro
Stagione Teatrale 2011-2012
Prosa - Percorsi Alternativi
PROSA
TEATRO COMUNALE DI SAN FELICE SUL PANARO - Via Mazzini 10
9 Febbraio 2012 - ore 21.15
Manuela Mandracchia e Christian Di Domenico
MIDSUMMER
di David Greig
Musiche di Gordon McIntyre
traduzione di Masolino D'Amico
con: Manuela MANDRACCHIA e Christian Di DOMENICO e con PAPACECCIO che con Cespo SANTALUCIA ha curato l'adattamento delle musiche
Regia di Teatro dei Borgia
Lei è un avvocato elegante e di successo, ma vagamente insoddisfatta e infelice. Lui un uomo piuttosto insignificante, che un tempo sognava di fare il musicista e ora gravita ai margini della malavita di Edimburgo. Tutto nasce in un wine bar, quando i due si incontrano. Sembra la storia di una sera, ma una serie di circostanze li spinge a passare altro tempo insieme, scoprendo di provare qualcosa l'uno per l'altra. Sullo sfondo la presenza romantica e inconfondibile di Edimburgo, la terza protagonista dell'opera.
Uno spettacolo divertente, tenero, ironico, profondo e gentile, scritto dal più quotato drammaturgo della scena contemporanea inglese, David Greig,
Nel ruolo di Helena, la pluripremiata Manuela Mandracchia, in quello di Bob, l'intenso Christian Di Domenico.
Biglietti "prosa"
INTERO € 16,00
RIDOTTO € 13,00
Per "Ciranò e il suo invadente naso", "Midsummer" e "Buonanotte mamma"
Cinema Teatro Comunale - Via Mazzini, 10
41038 San Felice sul Panaro (MO)
Tel. 0535.85175
info@teatrosanfelice.it
info@ladodicesimaluna.it
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| Mercoledì, 15 Febbraio, 2012 |
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Cinema D'essai 2012: MIRACOLO A LE HAVRE (21:15 - 23:00)
Associazione Culturale "La Dodicema Luna"
Comune di San Felice sul Panaro
Rassegna di cinema d'essai febbraio - marzo 2012
Cinema Teatro Comunale
Mercoledì 15 Febbraio 2012 - ore 21.15
MIRACOLO A LE HAVRE
di Aki Kaurismäki
Titolo originale: Le Havre
Nazione: Francia, Germania, Finlandia
Anno: 2011
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 103'
Data di uscita: Cannes 2011
25 Novembre 2011 (cinema)
Sito ufficiale: janusfilms.com/lehavre
Cast: Jean-Pierre Léaud, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, André Wilms, Elina Salo, Evelyne Didi, Blondin Miguel
Trama:
Marcel Marx, ex scrittore e noto bohémien, si è ritirato in una sorta di esilio volontario nella città portuale di Le Havre, dove sente di aver costruito un rapporto di maggiore vicinanza con la gente, che serve praticando l'onorevole ma poco redditizio mestiere del lustrascarpe. Abbandonata ogni velleità letteraria, vive felicemente dividendosi tra il suo bar preferito, il lavoro e la moglie Arletty, quando all'improvviso il destino mette sulla sua strada un piccolo profugo arrivato dall'Africa.
Con Arletty gravemente ammalata e costretta a letto, ancora una volta Marcel deve affrontare il freddo muro dell'indifferenza umana armato solo del suo innato ottimismo e della solidarietà della gente del suo quartiere: ma contro di lui lavora la cieca macchina dello stato occidentale, questa volta rappresentata dalla polizia che lentamente stringe il cerchio intorno al bambino africano.
Per Marcel è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche, lucidarsi le scarpe e mostrare i denti.
Recensione:
Il finlandese Aki Kaurismäki compie un piccolo miracolo: in trasferta in Francia, con un cast di volti noti della cinematografia francese (maschere da polar quali Jean-Pierre Léaud, Jean-Pierre Darroussin, André Wilms), imbastisce una fiaba moderna, con un vago sapore retrò che non guasta, a insaporire e a colorare lo squallore e l’indifferenza dell’oggi.
Kaurismäki non rinuncia affatto ai suoi temi cari: il mondo che rappresenta è quello del proletariato - il protagonista, Marcel, lucida le scarpe, è al verde e pieno di debiti, non disdegna la bottiglia e rimpiange un tempo in cui fu bohémien a Parigi - in cui pare non possa accadere nulla di buono e in cui il destino sembra già segnato. Una fotografia mozzafiato, di Timo Salminen, satura di colore, dal gusto surreale e antico, una maniacale cura per i dettagli, un’ironia di superficie che nasconde una desolazione e una malinconia profonde, una stanchezza del vivere, si aprono verso una prospettiva più ottimista, in cui Kaurismäki stempera la sua vena struggente e di denuncia sociale alla possibilità. Di vita, di fare del bene, di riscatto, di speranza.
In un mondo in cui prevale l’indifferenza e in cui i messaggi sono di quotidiano allarme, sapere che qualcuno pensa, senza lacrime e facile romanticismo, che si possa cambiare un destino è già molto.
La frase: "Ho fatto solo il mio dovere. Amo la società" a cura di Donata Ferrario
Inizio proiezioni ore 21.15
Biglietti: intero €. 5,00 - ridotto €. 4,00
Teatro cinema comunale, Via Mazzini, 10 - 41038 San Felice sul Panaro (Mo)
tel. 0535.85175 fax 0535.84362 www.teatrosanfelice.it
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| Mercoledì, 22 Febbraio, 2012 |
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Cinema D'essai 2012: PINA 3D (21:15 - 23:38)
Associazione Culturale "La Dodicesima Luna"
Comune di San Felice sul Panaro
Rassegna di cinema d'essai febbraio - marzo 2012
Cinema Teatro Comunale
Mercoledì 22 Febbraio 2012 - ore 21.15
PINA 3D
di Wim Wenders
Titolo originale: Pina
Nazione: Germania
Anno: 2011
Genere: Musical
Durata: 143'
Regia: Wim Wenders
Data di uscita: 04 Novembre 2011 (cinema)
Sito ufficiale: www.pina-film.de
Cast: Pina Bausch, Regina Advento, Malou Airaudo, Ruth Amarante, Jorge Puerta, Rainer Behr, Andrey Berezin, Damiano Ottavio Bigi, Bénédicte Billet, Ales Cucek
Trama:
Il film Pina è il tributo di Wim Wenders all'arte unica e visionaria della grande coreografa tedesca, morta nell'estate del 2009. Il regista ci guida in un viaggio sensuale e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della leggendaria compagnia sulla scena e fuori, nella città di Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato la casa e il cuore della creatività di Pina Bausch.
Recensione:
Wim Wenders voleva realizzare un film sulla danza in collaborazione con Pina Bausch fino dalla metà degli anni ottanta. Era un progetto che stava molto a cuore ad entrambi e di cui parlavano di tanto in tanto ma che non riusciva mai ad acquistare consistenza. La mancata realizzazione di questo lungometraggio era dovuta, secondo Wenders, all'insufficienza dei mezzi tecnici disponibili, a suo avviso inadeguati a rendere su pellicola la complessità del Tanztheater di Pina Bausch. Alla fine solo il tridimensionale stereoscopico di ultima generazione ha vinto le ultime resistenze del regista tedesco.
Senonché la tragedia ha colpito all'improvviso, Pina Bausch è scomparsa il 3 giugno del 2009, proprio durante le riprese. Così in un primo momento le riprese sono state interrotte e dopo qualche tempo Wenders ha trasformato il film sulla danza a un lungo, sentito omaggio all'amica e all'artista per cui nutriva un'enorme ammirazione.
Il tridimensionale offerto da Pina è molto diverso da quello cui siamo abituati nei film "tradizionali", di solito film d'azione campioni del botteghino. Per esempio non abbiamo quell'effetto di penetrazione dello spazio visivo tanto efficace nell'animazione digitale. A parte un'unica scena iniziale in cui si ha la sensazione di attraversare una quinta, non ci sono braccia o gambe protese verso lo sguardo del pubblico o altri effetti "invasivi" di questo genere.
Il 3D di Pina potrebbe essere definito un tridimensionale di regia, in cui i piani paralleli in cui si dispiegano le coreografie della Bausch vengono scomposti e messi in evidenza. In questo modo la messa in scena teatrale diventa quasi una realtà aumentata nella rappresentazione cinematografica, mostrata in maniera diversa e per certi versi più complessa. Un'opera indubbiamente da intenditori.
Il film si basa in larga parte sulle testimonianze degli artisti che hanno lavorato con Pina Bausch nel corso di decenni. Le interviste non sono mescolate fra loro ma sono chiaramente separate, in una vera e propria divisione in capitoli. Pina Bausch, nel ritratto di Wenders, è un'artista enigmatica, allo stesso tempo discreta e visionaria, che cerca il modo di trovare una piena libertà di espressione per se stessa e per gli altri danzatori/attori. Nelle parole di questi ultimi emerge quest'ansia di ricerca, questa guida silenziosa che fornisce indicazioni di regia in un modo segreto, non verbale.
L'inizio e la fine, basati sull'alternarsi delle stagioni è emblematico, quasi una dolente accettazione delle età della vita da parte di Wenders, un modo concreto per superare il dolore di una perdita incolmabile per il mondo della danza e del teatro.
La frase:
""devi essere più folle" questa è l'unica cosa che mi ha detto in vent'anni".
a cura di Mauro Corso
Inizio proiezioni ore 21.15
Biglietti: intero €. 5,00 - ridotto €. 4,00
Teatro cinema comunale, Via Mazzini, 10 - 41038 San Felice sul Panaro (Mo)
tel. 0535.85175 fax 0535.84362 www.teatrosanfelice.it
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| Mercoledì, 29 Febbraio, 2012 |
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Cinema D'essai 2012: LE CONSEGUENZE DELL'AMORE (21:15 - 22:55)
Associazione Culturale "La Dodicesima Luna"
Comune di San Felice sul Panaro
Rassegna di cinema d'essai febbraio - marzo 2012
Rocca Estense - Sala Quinto Tosatti
Mercoledì 29 Febbraio 2012 - ore 21.15
Rocca Estense - Sala Quinto Tosatti
Ingresso gratuito
LE CONSEGUENZE DELL'AMORE
di Paolo Sorrentino
Titolo originale: Le conseguenze dell'amore
Nazione: Italia
Anno: 2004
Genere: Drammatico
Durata: 100'
Data di uscita: Cannes 2004
24 Settembre 2004 (cinema)
Regia: Paolo Sorrentino
Sito ufficiale: www.medusa.it/leconseguenzedellamore
Cast: Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini, Raffaele Pisu, Angela Goodwin
Trama:
Unico film italiano selezionato dalla commissione ufficiale del Festival di Cannes 2004, "Le conseguenze dell'amore" è il secondo, delizioso lungometraggio del 35enne napoletano Paolo Sorrentino.
Il film, quasi interamente girato all'interno di un hotel di un'anonima cittadina svizzera, racconta uno stralcio della vita di Titta Di Girolamo (Toni Servillo), un tipo di mezza età, apparentemente un uomo in viaggio d'affari, distinto, silenzioso e particolarmente schivo, che vive in una stanza d'albergo praticamente da otto anni. Titta (il nome, a sua detta, è l'unica cosa frivola che egli possiede) passa le sue giornate nella hall a fumare sigarette e ad osservare chi gli sta attorno, condannato ad un'atroce routine in cui è stato ingabbiato dal suo "segreto inconfessabile". Perché, come egli dice in apertura, ogni uomo ha il suo segreto inconfessabile.
Recensione:
Con questi presupposti, il lavoro di Sorrentino sembrerebbe avere tutte le caratteristiche per essere etichettato come un perfetto noir, ed in parte, effettivamente, lo è. Ma alla visione de "Le conseguenze dell'amore" si rimane piacevolmente stupiti nel constatare che l'elemento del mistero e del giallo è solo una delle tante componenti del film. Certo, è innegabile il gioco sottile che si insatura sin dall'inizio tra protagonista e spettatore, laddove a quest'ultimo viene sistematicamente negata (almeno fino ai tre quarti della pellicola) la conoscenza dei fatti e la profonda comprensione del personaggio e del suo vissuto. Il film, però, è e resta anche una commedia che scivola, talvolta, verso toni più drammatici; una commedia che parla di vita e di morte, di amicizia e di amore. Lampante, da questo punto di vista, l'esistenza del personaggio di Sofia (Olivia Magnani), la cameriera del bar dell'albergo, giovane fanciulla di una bellezza ordinaria ma, al tempo stesso, dalla presenza così leggiadra e angelica da rompere la tranquilla monotonia della vita di Titta, il quale verrà messo di fronte a quelle conseguenze d'amore di cui parla il titolo.
I punti di forza del lavoro di Sorrentino sono senza dubbio la sceneggiatura originale e intrigante e l'interpretazione semplicemente strepitosa di Servillo. Se da una parte, infatti, il personaggio di Titta è opera del regista stesso, che ha scritto soggetto e sceneggiatura, e prende spunto da un uomo che Sorrentino ha veramente incontrato in un albergo di San Paolo del Brasile, dall'altra è stato l'attore protagonista che gli ha dato forma e colore degni di un vero professionista, portando sulla scena le occhiate disinteressate seppur scrutatrici tipici dell'indifferenza, i movimenti ripetitivi e sistematici suggeriti da un "non luogo" (come può essere un albergo), l'ambiguità dei desideri e il congelamento dell'immaginazione propri della solitudine, un'ironia quasi britannica miscelata ad una sorta di autocommiserazione.
Ma, soprattutto, quell'affascinante sensualità del non detto, grande vero protagonista del film. In fondo, tutto è incentrato sulla sublimazione del silenzio, che regala agli sguardi una intensità ed un'eloquenza uniche. Il tutto posto in vigoroso contrasto con una colonna sonora ad alto volume, graffiante, invasiva ed altrettanto penetrante.
Da vedere.
a cura di Laura Spina
Inizio proiezioni ore 21.15
tel. 0535.85175 fax 0535.84362 www.teatrosanfelice.it
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